La storia di Nicola

Nicola nasce a Bari il 30 agosto 2003. Era un bambino vivace, sempre sorridente, che amava la musica fin da piccolo. I primi passi musicali risalgono all’asilo delle suore Filippine: suor Leonida faceva giocare e divertire i bambini con la musica, suonava la chitarra e i piccoli cantavano e facevano musica a modo loro. È lì che Nicola capì che il suo grande amore era la musica.

A sei anni, iniziate le elementari, la musica era entrata nel suo cuore. Quando andava a messa si metteva vicino all’organista, ascoltava e osservava il movimento delle mani; tornato a casa risuonava alla tastiera quello che aveva ascoltato, senza alcuno spartito. Così iniziò a studiare tastiera con la maestra Silvia e in pochi mesi era diventato molto bravo.

A sette anni entrò a Musica in Gioco, diretto dal maestro Andrea Gargiulo, e cominciò a suonare il clarinetto in un gruppo di oltre 150 piccoli musicisti. Felicissimo quando andò a suonare con l’orchestra del Maestro Gargiulo, al teatro Petruzzelli di Bari. Era entusiasta di suonare sia la tastiera sia uno strumento a fiato. A otto anni e mezzo disse che uno dei suoi tanti sogni musicali era suonare in banda.

A nove anni riuscì a entrare nel complesso bandistico Nino Rota di Palese. Lì conobbe tante persone e soprattutto il suo maestro di clarinetto Giuseppe De Michele, per Nicola un grande amico: con lui imparò tanto e crebbe musicalmente.

Era cresciuto tantissimo nel suonare. Non amava studiare più di tanto, ma quando doveva suonare si impegnava come non mai. Era felicissimo di suonare alle feste patronali, anche fuori Bari: preciso, sempre tra i primi ad arrivare, perché non vedeva l’ora di iniziare. Amava la Settimana Santa e le marce funebri, le sue preferite.

Accanto alla musica c’era il suo altro grande amore: il Bari calcio. Tante lacrime e tante gioie per la sua squadra del cuore; quando il Bari vinceva, il suo viso esprimeva tutta la felicità.

A diciannove anni, coltivando da sempre anche la passione per le percussioni, entrò nei timpanisti Nicolaus Barium di Bari. Voleva suonare per San Nicola, il suo Santo. Il 7 maggio 2024 suonò il suo timpano durante la Caravella di San Nicola, con i suoi grandi amici timpanisti: il suo nome sarà sempre con loro.

Nel luglio 2024 arrivò la malattia. Dopo l’operazione si era ripreso e aveva anche trovato lavoro da McDonald’s. In quei mesi ha lasciato a colleghi e amici un ricordo di amore, pace, saggezza e attaccamento al lavoro difficile da dimenticare.

Veronica, sua sorella e anche lei musicista, è stata la sua forza: si sono sempre voluti bene e confidati tutto.

Nicola è salito in cielo il 7 aprile 2025. Ci ha lasciato il suo sorriso e i suoi doni: l’amore per la musica, per il Bari, per ogni cosa. E noi semineremo i suoi doni.

Qualche mese prima di lasciarci ci disse che voleva formare una grande banda musicale: voleva che continuassimo a far suonare la sua musica, il suo amore, il suo dono. Per questo abbiamo costituito un’associazione musicale e culturale in sua memoria.

I messaggi di Nicola

Non piangete la mia assenza, trovate la mia presenza dove amate di più.

Navigare e fidarsi, anche quando non vedi la riva. La fede è una vela: non si vede, ma ti porta lontano.

Io non sono lontano. Sono nel profumo che ti fa sorridere, nel vento tra i pini, nel canto che ti scalda il cuore. Quando ami senza paura, io ci sono.